Gustafirenze.it - Trova e Gusta ristoranti a Firenze e provincia
Benvenuto, serve aiuto? Clicca qui Benvenuto! Registrati oppure
Accedi attraverso il Gustanetwork

La lavagna - Sviluppo sito

Cosa mi piace leggere e cosa mi piace scrivere

joy
Scritto il 06/12/2011
da joy
Ciao a tutti, volevo aprire questo post, per far si che ognuno possa scrivere cosa gli piace leggere o quali recensioni preferisce leggere e cosa preferisce scrivere nelle recensione oppure anche nei commenti.
Parto io, dato che getto il sasso vi dico cosa preferisco leggere nelle recensioni.
Mi piacciono le recensioni non sintetiche, ricche di descrizioni delle portate, del posto dove si trova il locale, non necessariamente dell'arredoemoticon e dell'atmosfera che regna durante il pasto( logicamente escluse le tavolate maxi).
D'altra parte mi piace raccontare di un pasto piacevole o molto piacevole in coppia con mia moglie o in gradita compagnia, dove il tempo scorre accompagnato da buon cibo.
Dato che il tempo passa sempre troppo in fretta, e le cose ci sfuggono, poter scrivere due righe in tranquillità, e rifletterci sù.
Una cosa che potrei suggerire, non so se sia possibile, poter dare una preferenza,invece di un voto, per indicare oltre ai ristoranti preferiti, anche dei recensori preferiti.
Mi sembra un buon argomento da approfondire assieme a voi, per fare una cosa da tenere in considerazione per eventuali aggiornamenti al sito.
permalink a questo commento

[carolingio]
06/12/2011
Come te joy, con qualche aggiunta.
In qualche caso a me piace il ricordo. In qualche altro l'illustrazione del contesto anche fuori dal locale. In qualche altro ancora i pensieri che frullano nella mente o i discorsi che si fanno o le problematiche e le emozioni che interagiscono con cibo, bevande, acquisti, soggiorno.
Quando scrivo non metto sempre tutte queste cose, perchè ho paura di stancare chi invece preferisce la sinteticità. Ma ho sempre piacere a leggerle.
In tutti i casi mi preoccupo che il giudizio finale sia congruo con la descrizione o comunque giustificato, sia quando scrivo io, sia per quello che capisco quando leggo di altri.
permalink a questo commento

[corpicino]
06/12/2011
Concordo con quello gia' detto da Joy e Carol personalmente mi piacciono le descrizioni precise del posto del cibo del servizio per rendirmi conto meglio del locale...mi piace conoscenere nuovi cibi e vini( presentazione nome eccc...)ma anche leggere le emozioni e i momenti conviviali.
permalink a questo commento

[Kava5150]
07/12/2011
Con gli anni, ma soprattutto con l'esperienza, ho cambiato il mio approccio di scrittura. Innanzitutto, sono diventato più esigente: l'esperienza è appunto aumentata, grazie anche al mio lavoro, i gusti si sono affinati e questo mi ha portato a dispensare con meno facilità delle valutazioni a pieni voti.
Cosa confermata dal fatto che, rileggendo ora alcune (poche a dire il vero) mie vecchie recensioni, non riconfermerei il mio voto, anche se in realtà mi discosterei di poco.
Credo sia una cosa normale.

Per quanto mi riguarda, sono più interessato a raccontare esperienze piacevoli piuttosto che pasti da dimenticare, proprio perchè lo spirito che mi ha avvicinato al sito ormai quattro anni or sono è quello di consigliare a degli amici, piuttosto che metterli in guardia sul cosa evitare.
Del resto, i gusti sono personali, e mi sembra più umile dire "a me piace molto questo" piuttosto che "questi non sanno fare il loro mestiere".

Scrivo di getto, così come mi viene, rispettando le linee guida, arricchendo la descrizione di piatti e vini per quanto possibile grazie alla mia piccola esperienza.
Cerco insomma di far venir fuori da ogni racconto tutto quello che io per primo vado a cercare quando leggo quelli degli altri.
A volte faccio descrizioni tecniche, altre volte, e comunque sempre nel caso dei 5 cappelli, c'è una maggiore componente emotiva, che come ho più volte sottolineato è quella sfumatura in più che mi fa propendere per l'eccellenza.

Non mi preoccupo più di tanto di stancare.
Questo è il mio modo di scrivere: nel momento in cui le linee guida sono rispettate, poco mi importa di fare un lungo racconto piuttosto che una breve descrizione. Scrivo in base a come mi sento ripercorrendo con il pensiero il mio pranzo o la mia cena.
Poi sarà chi mi legge a ritenere valido il mio scritto e magari a seguirmi, oppure a mettermi una croce sopra e a non considerarmi. Mi va bene in entrambi i casi, sul serio.
Non si può piacere a tutti e certamente ognuno di noi ha i suoi preferiti, magari per gusti più vicini ai propri, o più semplicemente per la piacevolezza di lettura.

Io ne ho diversi e sono d'accordo, già l'avevo proposto ai tempi, sul dare una preferenza sia a recensioni che recensori.

Comunque sia, il cuore di tutto è sempre lo stesso: il piacere di scrivere e di consigliare.

permalink a questo commento

[johnnybazoo]
07/12/2011
Sul “cosa mi piace leggere” sono in linea con Joy, Carol e Corp, ma mi interessa (non mi piace) leggere anche di recensioni dove viene descritta una brutta esperienza, perchè è si un buon servizio consigliare ristoranti da provare quando ci si è trovati bene ma lo è anche segnalare quelli dove si potrebbe rimanere insoddisfatti, perchè a mio avviso ritagliarsi un’attimo per una cenetta, spendere tempo e soldi per poi accorgersi di essere rimasto deluso non è bello, sopratutto al giorno d’oggi dove un’uscita al ristorante stà diventando un lusso

Sul “cosa non mi piace leggere” sono sicuramente gli scontrini fiscali, mentre nello specifico delle recensioni quello che non mi piace sono le valutazioni che tengono conto di fattori non ripetibili e non legate al ristorante, tipo la compagnia, la bella giornata passata insieme alla famiglia, la cena dove le ho chiesto di sposarmi, ecc ecc; è sicuramente gradevole leggere le belle esperienze che ognuno di noi prova, e credo che sia lecito volerle raccontare, ma se io vado nello stesso ristorante non potrò certo beneficiarne quindi a mio avviso “falsa” il voto, stesso discorso vale anche per le “regole personali” che alcuni utenti si sono dati; a mio avviso per recensire correttamente un locale e dargli un voto è necessario rimanere il più possibile “distanti emotivamente” e valutare una per volta l’ambiente, il servizio, il cibo come descritto nelle linee guida di GM, poi si può aggiungere quello che si vuole per abbellire e rendere la recensione un racconto gradevole

Bella anche l’idea di dare delle preferenze ai recensori, anche se credo che questo sarebbe molto condizionato dalle simpatie/antipatie personali e dai gruppi di amici che ci sono all’interno del sito
permalink a questo commento

[carolingio]
10/12/2011
Sì, sono d'accordo con Johnny, prevarrebbero simpatie, antipatie, gruppi consolidati.

Volevo aggiungere un altro particolare.
La mia vita è immersa nella musica, tanto quanto mangio.
Un pranzo o una cena mi ricordano una canzone, un pezzo mi ricorda un'occasione e la mangiata nel tal posto o il soggiorno in quel momento. Ogni musica mi lega ad un attimo, ad un'esperienza particolare.
Ogni tanto, anche quello cerco di condividere con chi legge.